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La straordinaria poesia di Franco Fortini, in ricordo del sacrificio partigiano che ci regalò la grande festa della Liberazione dal nazifascismo CANTO DEGLI ULTIMI PARTIGIANI di Franco Fortini Sulla spalletta del ponte Le teste degli impiccati Nell'acqua della fonte La bava degli impiccati Sul lastrico del mercato Le unghie dei fucilati Sull'erba secca del prato I denti dei fucilati Mordere l'aria mordere i sassi La nostra carne non è più d'uomini Mordere l'aria mordere i sassi Il nostro cuore non è più d'uomini Ma noi s'è letto negli occhi dei morti E sulla terra faremo libertà Ma l'hanno stretta í pugni dei morti |